40 anni di Università del Molise: perché non possiamo fare a meno della Filosofia

Un celebre aforisma riconducibile allo scrittore, poeta e saggista francese Charles Péguy (1873-1914), recita: “Quarant’anni è un’età terribile”. Il termine “terribile” può però essere qui assunto in una accezione positiva, che ribalta il significato genericamente associato a questa parola, “Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo”.
L’Università degli Studi del Molise in questo 2022 compie proprio quarant’anni (1982-2022). Un lungo periodo fatto di studi, ricerche e di “generazioni” di studenti, docenti e lavoratori (come recita lo slogan del corrente Anno Accademico) che si sono alternati e che hanno condiviso la storia del campus molisano.
Quarant’anni fatti di novità, cambiamenti, riforme, ma anche di stretta connessione alla tradizione delle discipline classiche. Tradizione che ha saputo combinarsi costantemente all’innovazione, in armonia anche con il significato veicolato alla radice del termine stesso che suggerisce un percorso continuo di “TRADizione -> TRADimento -> TRADuzione” capace di legarsi in maniera positiva, costruttiva e, soprattutto, lungimirante, alle orme che si lasciano alle proprie spalle.
Quarant’anni condivisi con molte delle proprie Facoltà, oggi Dipartimenti, tra cui l’attuale Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione. Ebbene, in questo importante anniversario, si ritiene che i tempi siano ora giusti e maturi per prevedere, all’interno del citato Dipartimento, l’istituzione di un nuovo corso di laurea incentrato sulle Scienze filosofiche che, in un percorso capace di abbracciare le teorie dei grandi pensatori a noi tutti noti, da Talete, Socrate, Platone fino ai giorni nostri, sia capace di produrre nelle prossime generazioni di studenti e, perché no, anche di docenti, una rinnovata riflessione sui temi di maggiore rilievo e significato per l’esistenza.
Di fronte alla proposta di istituzione di tale nuovo percorso formativo in seno alla nostra Università, al nostro Dipartimento, si vuole appunto suscitare una riflessione, un confronto o brainstorming che dir si voglia, attraverso il Forum della Rivista scientifica interdisciplinare NuovoMeridionalismoStudi.org.
Invitiamo dunque a dedicare pochi minuti del proprio tempo per lasciare un commento a valle di questa nota, esponendo un proprio motivato parere sulla ritenuta fattibilità o meno di tale prospettiva.
Grazie.

13 Risposte a “40 anni di Università del Molise: perché non possiamo fare a meno della Filosofia”

  1. C’è bisogno di un ambito formativo dove il pensiero critico venga costantemente alimentato e sistematicamente promosso.

  2. Perché farne a meno, significa fare a meno di noi stessi. Possono cambiare le domande, i modi, i termini; può finire l’epoca dei grandi sistemi, ma avremo sempre la necessità di risposte; avremo sempre la necessità di studiare come nel tempo l’umanità ha compreso se stessa e come può comprenderla oggi.

  3. In un’epoca, come la nostra che, tra pandemie e guerra generalizzata, e conformismo imperante a tutti i livelli, vede non ampliarsi, ma restringersi progressivamente gli spazi di libertà , la scelta di attivare un corso di laurea in filosofia diventa non una semplice opportunità, ma una NECESSITÀ culturale e formativa.

  4. C’è bisogno di un ambito formativo dove il pensiero critico venga costantemente alimentato e sistematicamente promosso

  5. Sicuramente è un elemento che andrà ad arricchire ulteriormente l’offerta formativa dell’Ateneo molisano, in considerazione anche del fatto che il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione vanta già un corpo docenti esperto, capace di collegare perfettamente le proprie competenze a materie direttamente connesse al tema della comunicazione filosofica. Ben venga!

  6. La filosofia è una disciplina fondamentale, e da un punto di vista più pratico di quanto non si creda. La filosofia, infatti, può indagare con le sue categorie e i suoi criteri questioni concernenti ogni altra disciplina, mentre non tutte le altre discipline possono indagare questioni filosofiche. Ogni ateneo dovrebbe avere corsi di laurea in filosofia: essa è un crocevia del sapere.
    Mi scuso se mi dilungo ma vorrei argomentare meglio questa osservazione.
    Questa centralità della filosofia, per esempio, ha ricadute pratiche anche in termini di “risorse umane” (studenti e docenti: fattori di primaria importanza per un ateneo). Per quanto riguarda i docenti, grazie alla diffusione e all’inesauribile fecondità degli studi filosofici una facoltà o un dipartimento hanno sempre la possibilità di attrarre, dall’Italia e dall’estero, persone adatte alle necessità di insegnamento e terza missione, e di ambire quindi a creare un polo – piccolo o grande dipende dalle risorse intellettuali, non economiche – per il transito e l’incontro di studiosi. Per quanto riguarda gli studenti, è noto che molti neo-diplomati non inclini a materie tecnico-scientifiche guardano con interesse all’offerta formativa di un percorso filosofico, perché garantisce lo sviluppo di uno sguardo di profondità nella conoscenza, sguardo sempre valido, utile e impiegabile in qualsiasi settore professionale o percorso di studi specialistici. Per esperienza, posso aggiungere che molti giovani – del centro-sud nel caso specifico, ma ciò credo valga per i giovani in generale – non cercano proposte meramente “professionalizzanti”, come una certa vulgata lascia intendere (contribuendo a costruire questa stessa falsa credenza), cercano piuttosto qualità di insegnamento e di insegnamenti, in modo da poter essere capaci di costruire autonomamente la propria “professionalità”, in senso lato e in qualsiasi settore. Un percorso di studi in filosofia è, a suo modo, un seme piantato in primis a questo scopo.
    Aprire ex novo un corso di laurea in filosofia ha poi il vantaggio di poter creare valore non solo a partire dalla tradizione (quella illustre delle discipline filosofiche), ma anche dall’innovazione: consente cioè di progettare itinerari didattici coerenti con le sfide attuali, di qualità, aperti alla sperimentazione e tenendo presente ciò che già è disponibile in Italia ma, soprattutto, ciò che ancora manca…
    Nel caso dell’Università del Molise mi sembra giochi a favore anche il fatto di essere una realtà più raccolta rispetto ai grandi poli universitari. I casi di Pisa, Urbino, Macerata (i primi che mi vengono in mente, ma se ne potrebbero citare molti altri) dimostrano che gli atenei più “piccoli” possono sfuggire alla trappola delle proposte (necessariamente) troppo ampie dei grandi centri universitari e dunque a un certo “mainstream accademico”, concentrandosi invece su percorsi scientifici originali e di qualità.

  7. La proposta di istituire un corso di laurea in filosofia permette di promuovere percorsi “sperimentali”, capaci di interagire con diversi ambiti dello scibile umano. Non è un caso, infatti, che allo stato attuale della disciplina sia possibile costruire ponti tante con le scienze umane quanto con quelle naturali e fisico-matematiche; la “plasticità” della materia, la sua capacità palmare di aderire al reale, consente allo studente di acquisire un particolare abito mentale critico che non si esaurisce nella conoscenza nozionistica ma lo porta a problematizzare e, eventualmente, ampliare le stesse conoscenze acquisite durante il percorso di studi. Se l’università nel Medioevo nacque come una libera associazione di studenti e professori, istituire un corso incentrato su l’unica disciplina “libera” — almeno secondo la definizione di Aristotele — è forse oggi più che mai necessario.

  8. Non c’è pace senza filosofia. Non c’è pace senza una filosofia del diritto e una filosofia della politica capaci di dare forma, sostanza e vita a una esplicita e argomentata filosofia della pace.

    Segnaliamo i seguenti eventi:

    Cattolicesimo Politico. Aspetti filosofico-giuridici del pensiero di Sergio Cotta – 15/11/2022 ore 9.00 – Università di Foggia

    http://nuovomeridionalismostudi.org/cattolicesimo-politico-aspetti-filosofico-giuridici-del-pensiero-di-sergio-cotta-15-11-2022-ore-9-00-universita-di-foggia/

    La filosofia della pace in Sergio Cotta: riflessioni a confronto – 17/11/2022 ore 11.00, Unimol – Campobasso

    http://nuovomeridionalismostudi.org/la-filosofia-della-pace-in-sergio-cotta-riflessioni-a-confronto-17-11-2022-ore-11-00-unimol-campobasso/

  9. Trovo che sia un interessante progetto che andrebbe ad arricchire l’offerta formativa dell’Ateneo. Studiare filosofia come modo od “esercizio” per rapportarsi al presente, all’altro ed ai tanti cambiamenti in atto. Un valido stumento per sviluppare un pensiero autonomo e critico nella ricerca costante della verità nelle piccole e grandi questioni di ogni giorno.

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