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NMS 6 – RICERCHE

Massimiliano Marzillo, Sull’antifascismo meridionale. Due territori a confronto

Abstract: Per molti decenni la letteratura storiografica ha sostenuto la tesi della delimitazione geografica centro-settentrionale della lotta di Liberazione. Più recentemente, al contrario, la ricerca ne ha ampliato e ridefinito i confini, riconoscendo al Sud un ruolo attivo e tutt’altro che secondario. Tuttavia, il nuovo filone di indagine non ha colmato tutte le lacune, soprattutto in riferimento ai territori più “marginali” e per questo più trascurati. Con questa ricerca si è inteso quindi sottolineare l’operato dei molisani, all’interno e all’esterno della provincia, confrontandolo con quello della Campania onde comprendere, attraverso un’analisi comparativa, il peso esercitato dalle rispettive e differenti realtà sociali, economiche, politiche e storiche. Furono queste, difatti, a determinare il cedimento generalizzato della sinistra e l’estrema debolezza dell’antifascismo all’interno della prima area, mentre Napoli e gran parte della regione partenopea seguirono un percorso differente in virtù dell’esistenza di una realtà più dinamica.

Abstract: For many decades historiographic literature has supported the thesis of the central-northern geographical delimitation of the struggle for liberation. More recently, on the contrary, research has broadened and redefined its boundaries, recognizing to the South an active and far from secondary role. However, the new line of investigation has not filled all gaps, especially with reference to the most marginal and therefore most neglected territories. Therefore with this research it was intended to underline the work of the Molisans, inside and outside the province, comparing it with that of the people of Campania in order to understand, through a comparative analysis, the importance exercised by the respective and different social, economic, political and historical realities. It was these, in fact, that determined the general collapse of the left and the extreme weakness of anti-fascism within the first area, while Naples and much of the Neapolitan region followed a different path thanks to the existence of a more dynamic reality.


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Paolo Iagulli, Diritto, sociologia ed emozioni: a partire da un recente volume

Abstract: Prendendo spunto da un recente volume, questo breve articolo mette in evidenza come le radici emozionali del diritto o comunque, più genericamente, un rapporto tra diritto ed emozioni sia embrionalmente rinvenibile nella riflessione di classici della sociologia del diritto quali, ad esempio, Rudolph von Jhering ed Eugen Ehrlich.

Abstract: Inspired by a recently published volume, this brief article argues that the emotional roots of law or, more generally, a relationship between law and the emotions, can be found embryonically in the reflections of the classics of sociology of law, such as Rudolf von Jhering and Eugen Ehrlich.


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Giuseppe Fidelibus, Logos e Chresis (J. Ratzinger e C. Gnilka). Prospettive filosofiche da una sinergia di pensiero

Abstract: In questo contributo il pensiero di Joachim Gnilka opera in sinergia con quello di Joseph Ratzinger al fine di chiarire il vero nucleo tematico della lezione tenuta dal papa emerito a Regensburg nel 2006, valorizzando la sua rilevanza nel contesto della crisi della cultura occidentale. Se nell’antichità, argomenta Gnilka, la religione ha rappresentato una risposta alle domande dell’uomo, dando origine alla chresis di pensiero greco e biblico, la crisi contemporanea è da intendere come risultato del secolare processo di de-ellenizzazione del pensiero religioso con i suoi esiti patologici sia per la ragione filosofica sia per l’uomo in quanto tale. Occorre dunque fondare un nuovo illuminismo nel quale la ragione, non rinunciando alla sua pretesa di verità, possa aprirsi alla ricezione del senso, condizione inderogabile sia per stabilire un vero dialogo interculturale sia per liberare l’uomo da scetticismo, idolatria e irrazionalismo.

Abstract: In this contribution the thought of Joachim Gnilka works synergistically with that of Joseph Ratzinger to clarify the real topic of the lecture given by the Pope Emeritus in Regensburg in 2006, enhancing its relevance in the context of the crisis of Western culture. In ancient times, as Gnilka argues, religion represented an answer to man’s questions and it gave rise to the chresis of Greek and biblical thought. But now the contemporary crisis is to be understood as the result of the centuries-long process of de-Hellenization of religious thought with its pathological effects both for a philosophical reason and for human beings in their essence. Thus, It is necessary to found new enlightenment in which reason, without renouncing to claim the truth, can open itself to the reception of meaning which is a mandatory condition both to establish a true intercultural dialogue and to free man from skepticism, idolatry, and irrationalism.

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