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NMS 9 – RICERCHE

FOCUS “GEOGRAFIA E…” a cura di Angela Landolfi

Rosanna Alaggio, Geografia e storia

Abstract: Dagli insegnamenti di Kant e di Gogol’ alle teorie dei geografi contemporanei emerge il ruolo fondamentale della geografia per la conoscenza del mondo, e nello stesso tempo la consapevolezza dell’insufficienza dei metodi contemporanei di insegnamento di questa disciplina. In un mondo caratterizzato da imponenti fenomeni migratori e flussi di mobilità tra continenti, le conoscenze geografiche, insieme a quelle altrettanto necessarie della storia e a una riflessione metodologica interdisciplinare, rappresenterebbero la sfida per affrontare la complessità e le continue trasformazione che caratterizzano la realtà contemporanea.

Abstract: From the teachings of Kant and Gogol’ to the theories of contemporary geographers emerges the crucial role of geography for the understanding of the world, and at the same time the awareness of the inadequacy of contemporary methods of teaching of this discipline. In a world characterized by a massive phenomenon of migration and mobility flows between continents, geographic knowledge, together with the also necessary knowledge of history and an interdisciplinary methodological reflection, would represent the challenge to face the complexity and the continuous transformations that characterize contemporary reality.


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Lorenzo Scillitani, Geografia e filosofia. Validità e attualità dell’insegnamento kantiano

Abstract: in questo articolo si tenta di offrire spunti interpretativi dell’urgenza genuinamente speculativa che ha mosso un filosofo come Immanuel Kant a insegnare la geografia fisica per buona parte della sua vita. Lo spazio geografico viene interrogato come l’elemento nel quale prendono forma e consistenza i primi punti di orientamento in base ai quali il pensare umano articola i suoi rapporti con l’ambiente.

Abstract: this article attempts to offer interpretative cues for the genuinely speculative urgency that moved a philosopher like Immanuel Kant to teach physical geography for much of his life. Geographic space is questioned as the element in which the first points of orientation on the basis of which human thought articulates its relations with the environment take shape and consistency.


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Immanuel Kant, Geografia fisica. Descrizione fisica della Terra. Introduzione

Incipit: (IX, 156) Quel che dobbiamo considerare nell’insieme delle nostre conoscenze è dato in primo luogo dalle loro fonti o dalla loro origine, dopo di che dobbiamo anche rilevare il piano di suddivisione, o la forma nella quale possiamo metterle in ordine per non dover trovarci nell’incapacità di ricordarle quando ne abbiamo bisogno all’occorrenza. Pertanto, prima di acquisirle, dobbiamo suddividerle in determinate rubriche.


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Stefano Caprio, Geografia e letteratura

Incipit: Il brano in questione, tradotto in italiano con il titolo La geografia inse¬gnata ai bambini, è stato pubblicato con il titolo russo Mysli o geografii (Pensieri sulla geografia), nella raccolta Arabesque. Scritti vari dl N. Gogoľ, I-II parte, San Pietroburgo 1835. La raccolta originale dei manoscritti di Gogoľ che prende il titolo di Arabesque è conservata all’Istituto di Lette¬ratura Russa dell’Accademia delle Scienze Russe, il «Puškinskij Dom», di San Pietroburgo.
Inviando gli Arabesque allo scrittore russo Pogodin il 22 gennaio 1835, lo stesso Gogoľ scrisse: «Ti mando un mio scritto su “un po’ di tutto”. Dagli un’occhiata e scrollalo un po’, In esso c’è molta roba per bambini e ho cercato di farla uscire il più presto possibile, anche per liberarmi di tutte le mie cose più vecchie, e una volta spolveratomi, iniziare una nuova vita. Esprimi il tuo parere sugli articoli storici in qualche rivista. Meglio e più degno sarebbe farlo su una rivista di pedagogia. La tua parola mi aiuterà, anche perché credo di essermi fatto dei nemici tra gli studiosi».

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Nikolai Gogoľ, Sulla geografia

Incipit: Gogoľ scrisse nel 1829 le riflessioni che seguono, basandosi principalmente sui corsi che tenne, nei due anni precedenti, all’Istituto per nobili fanciulle di San Pietroburgo. Il testo fu pubblicato prima sulla stampa, poi rimaneggiato dall’autore per la pubblicazione del volume Arabesques (1835).
Durante la sua vita, Gogoľ sogna di scrivere un’opera sulla geografia destinata ai bambini, e un’altra, sulla geografia e la storia, destinata agli adulti. Poco prima della sua morte, quando si dedica alla seconda parte di Anime morte, continua a lavorare a questo progetto.
Se la geografia primeggia sulla storia nell’animo dello scrittore, è perché vede in essa l’espressione più compiuta della scienza e del lirismo insieme. A suo avviso, la storia riguarda le realizzazioni umane, mentre la geografia si interessa all’opera del Creatore rendendogli omaggio. Inoltre, per Gogoľ, come per molti russi, lo spazio è più fondamentale del tempo. Marina Tsveta’eva non scriveva: «Non conosco il tempo, conosco solo lo spazio»?

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RICERCHE

Bjarne Melkevik, Il diritto e l’allevamento aborigeno delle renne della Norvegia dei Saami

Abstract: La legislazione norvegese in materia di allevamento delle renne da parte del popolo Saami viene spesso citata nella letteratura relativa alla sicurezza alimentare, così come in quella che si occupa di accesso alle risorse naturali. Il presente articolo si propone di analizzare le modalità mediante le quali l’allevamento delle renne è diventato una delle principali attività della popolazione aborigena. A tal fine, si procederà con una descrizione degli eventi che hanno portato i Saami ad essere identificati come “il popolo dell’allevamento delle renne”; in seguito, si avrà modo di spiegare come le attività legate all’allevamento siano diventate una fonte di autoidentificazione da parte dei Saami. Da ultimo, saranno affrontati i temi dell’economia, nonché le questioni ecologiche legate alla cura delle renne. Nell’ambito di tale analisi conclusiva, sarà chiarito in che modo l’istituzione politica dei Saami, il Sameting, conservi in Norvegia la responsabilità di porre in essere scelte concernenti il futuro delle attività di allevamento delle renne.

Abstract: Norwegian legislation on Sami reindeer husbandry is often cited in the literature relating to food security and natural resources. This article aims to analyze the ways in which reindeer husbandry has become one of the main activities of the Aboriginal population. To this end, we will proceed with a description of the events that led the Samis to be identified as “the people of reindeer herding”. Then, we will explain how the activities related to breeding have become a source of self-identification by the Sami. Finally, economic issues will be addressed, as well as ecological issues related to reindeer care. As part of this concluding analysis, it will be clarified how in Norway the political institution of the Sami, the Sameting, retains the responsibility for making choices regarding the future of reindeer farming.

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