Norme per i collaboratori

NORME PER I COLLABORATORI

  1. A. NuovoMeridionalismoStudi (NMS) accetta proposte di contributi in italiano, in inglese, in francese o in spagnolo. Vengono presi in considerazione solo contributi originali aventi a oggetto studi e ricerche nei campi della storia, della sociologia, della filosofia, del diritto, della politica, delle religioni, del giornalismo, senza preclusione di alcun orientamento dottrinale o ideale, ma con un’attenzione che privilegia temi riguardanti il Mezzogiorno d’Italia e la “questione meridionale”.

 

  1. Gli articoli devono essere inviati in allegato all’indirizzo del Coordinatore del Comitato editoriale (rosanna.alaggio@unimol.it) in formato .rtf o .doc (non .pdf).

L’autore, inviando l’articolo, implicitamente si impegna a garantire che lo stesso non è stato già pubblicato. Con l’invio accetta, inoltre, che lo stesso sia sottoposto a procedura di “revisione paritaria” (double blind peer review).

Il Coordinatore del Comitato editoriale, dopo una prima verifica dei criteri redazionali, descritti al successivo para. C., trasmette i lavori al Caporedattore, quest’ultimo invia i lavori ai valutatori (referees) esperti nel settore in argomento. Ogni articolo è sottoposto alla lettura di due valutatori. I loro pareri (report) sono in seguito comunicati in maniera anonima agli autori e corredati da eventuali richieste di integrazione. L’autore revisiona il suo articolo evidenziando in giallo le modifiche e in rosso le eliminazioni apportate al testo. Quindi l’autore invia al Caporedattore la nuova versione del testo o, in alternativa, le giustificazioni dell’elaborazione originale, innescando in questo modo un processo di definizione. Se il parere dei vari referees risulta contrastante, la decisione finale di pubblicazione è lasciata al Comitato editoriale che può avvalersi di un ulteriore referee (adjudicator). Il caporedattore di NMS verifica le correzioni e le modifiche richieste all’autore prima di predisporre il testo da destinare alla pubblicazione.

Il Caporedattore di NMS comunica all’autore in quale fascicolo di NMS avverrà la pubblicazione del contributo accettato.

 

  1. Gli autori sono pregati di presentare gli articoli adottando i seguenti criteri redazionali:
  2. Per assicurare l’anonimato dell’articolo, i nomi di tutti gli autori, gli indirizzi completi delle istituzioni di appartenenza e gli indirizzi e-mail non devono comparire nell’articolo, ma essere indicati in un foglio (file) a parte. Per la stessa ragione, gli autori sono pregati di rendere anonimo il proprio articolo evitando riferimenti diretti alla propria persona o ai propri lavori. Gli autori, inoltre, forniranno, per la divulgazione sul numero della rivista  dove verrà pubblicato l’articolo, su file word a parte,  un breve file di presentazione del proprio curriculum vitae,  non superiore ai 700 caratteri (spazi inclusi), assumendosi la responsabilità della veridicità delle notizie rese pubbliche.
  3. Gli articoli non devono superare 80mila caratteri (spazi inclusi). Le note non devono superare preferibilmente i 20mila caratteri (spazi inclusi). I files devono essere salvati in formato Word, carattere Times new Roman, corpo 12 per il testo, 10 per le note a piè di pagina.
  4. Ogni articolo dovrà avere un titolo, eventualmente essere corredato da un sottotitolo che abbia la forma di oggetto, cioè dovrà essere elaborato in modo da indicare in modo chiaro le informazioni in esso trattate.
  5. Ogni articolo deve essere corredato della traduzione inglese del titolo, di un abstract in italiano e uno in inglese di 100 parole, che riassuma le argomentazioni principali e i findings dell’articolo, oltre che di una lista in italiano e in inglese contenente, in ordine alfabetico, alcune parole-chiave (key words).
  6. I rimandi di nota, in quantità minima indispensabile, vanno messi nel testo prima del segno di interpunzione, senza parentesi, e devono essere inseriti automaticamente (cioè usando il comando “Inserisci nota a piè di pagina”). Non si devono lasciare spazi tra la parola e il richiamo di nota. Per gli incisi utilizzare i trattini di lunghezza media (–).
  7. Le citazioni tratte da altre opere sia in italiano sia in lingua straniera vanno tra caporali (« »). Il corsivo può essere usato solo per una o due parole. Le virgolette alte (“ ”) vanno usate solo per espressioni idiomatiche o per evidenziare un determinato termine.
  8. Riferimenti bibliografici e bibliografia. I riferimenti bibliografici, da indicare espressamente con questa dicitura (analogamente agli eventuali riferimenti sitografici) vanno inseriti direttamente nel testo, utilizzando il “sistema all’americana”, ovvero riportando soltanto il cognome dell’autore, l’anno di pubblicazione del lavoro e – se necessario – le pagine cui ci si riferisce. Es. (Donno 2013) oppure (Donno 2013: 68-91). Alla fine del testo i riferimenti bibliografici vanno elencati in ordine alfabetico secondo il cognome degli autori e, per ciascun autore, nell’ordine cronologico di pubblicazione delle opere.
  9. Nome e cognome dell’autore: nella fase di compilazione dei riferimenti bibliografici il cognome e il nome dell’autore vanno in tondo, separati da una virgola, seguiti da un punto e dall’indicazione dell’anno di edizione. Il titolo dell’opera è sempre in corsivo. Segue un punto e l’indicazione del luogo di edizione. Se gli autori sono più di uno, si registrano i loro nomi e cognomi nell’ordine in cui si trovano sul frontespizio, separati tra loro da un trattino; es.:

 

Donno, Gianni. 2013. L’alibi meridionale. Sul Risorgimento e altri scritti. Lecce

 

Viesti, G. 2019. La secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale. Bari-Roma

 

Fasolari, Andrea – Guglielmotti, Francesco. 2005. Il contesto regionale della Puglia dopo l’Unità d’Italia. Bari

 

  1. Nel caso di un articolo compreso in un volume miscellaneo o relazione apparsa negli atti di un congresso: il titolo del contributo, in corsivo, è seguito da una virgola e dal titolo della miscellanea o degli atti del congresso in corsivo, preceduti da “in”, quindi dal luogo e dalla data di edizione. Quando si tratti di atti di convegno è necessario indicare anche il luogo e la data dello svolgimento tra parentesi tonde separati tra loro da una virgola se indicati sul frontespizio. Se il volume fa parte di una collana o di una edizione monografica a carattere periodico, il titolo di questa va posto tra parentesi tonda seguito dal numero, subito dopo l’indicazione del luogo di edizione e prima del numero di pagine introdotto da due punti, es.:

 

Esposito, Antonio. 1972. Vita religiosa e vita rurale nella Milano del Duecento, in La coscienza cittadina nei comuni italiani del Duecento. Todi: 197-228

 

Federici, Ernesto. 2004. Itinerari di pellegrinaggio, in Cristianità d’Oriente e Cristianità d’Occidente (secoli VI-XI). Settimane di studio della fondazione Centro italiano di studi sull’Alto medioevo (Lucca 24-30 aprile 2003). LI. Spoleto: 56-99

 

Zabbia, Marino. 1999. I notai e la cronachistica italiana nel Trecento. Roma (Nuovi Studi Storici, 49)

 

Simoni Balis, Federico – Crema, Antonio. 1974. Antonio e l’economia della salvezza, in Studi sul Medioevo cristiano offerti a R. Morghen. Roma (Studi Storici, fasc. 83-92): 907-926

 

  1. Nome del curatore di un’edizione critica o di un volume miscellaneo: nome e cognome del curatore di un’edizione critica o di un volume miscellaneo sono seguiti rispettivamente dall’indicazione ed. o cur., posta tra parentesi tonda, seguita dall’anno di edizione e dal titolo dell’opera in corsivo; es.:

 

Cuozzo, Errico (ed.). 1981. Commentario al Catalogus Baronum. Roma (Fonti per la Storia d’Italia, 31)

 

Feniello, Elisabetta (cur.). 1999. Studi in onore di Giosuè Musca. Roma-Bari (Quaderni della Società di Studi sulla Civiltà Mediterranea, 5)

 

Alfieri, Giuseppina. 2003. La psicologia dell’età evolutiva, in Dinamiche dell’apprendimento nel nuovo millennio. Frale, Antonio (cur.). Bologna

 

  1. Articolo in periodico: il titolo del contributo, in corsivo, è seguito da un punto e dall’intestazione del periodico tra caporali. Segue il numero del periodico, sempre in numeri arabi, e l’indicazione delle pagine; es.

 

Hennig, John. 1952. The Irish Counterparts of the Anglo-Saxon Menologium. «Mediaeval Studies». 14: 98-106

 

  1. L’indicazione dei siti web può rimandare all’indirizzo completo di una pagina web o riportare titolo e autore del documento citato; es.

 

Per la storia dell’educazione nell’Italia Unita: http://www.djo.harvard.edu/meei/OA/Cruz/OA.html

 

Roberti, Giorgio. 2003. Il pensiero politico europeista. Disponibile all’indirizzo: http://www.pensiero.it/ecm

 

  1. I seguenti termini, se presenti nel testo, dovranno essere riportati come segue: ibidem (iniziale minuscola, corpo in tondo), ivi (iniziale minuscola, corpo in tondo), et al. (minuscolo, corpo in corsivo). Se i termini ibidem e ivi saranno presenti come nota a piè di pagina (inizio testo, vedi esempio) dovranno essere riportati con l’iniziale in maiuscolo e il corpo in tondo:

 

1 Ibidem.

2 Ivi: 54.

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