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NMS 10 – RICERCHE

Focus “Aldo Moro: la Democrazia difficile”

Flavio Felice, Il tutto e il molteplice. Il concetto di Stato e di società in Aldo Moro e Luigi Sturzo

Abstract: L’articolo mira a presentare in forma sintetica le nozioni di Stato e di società nel pensiero politico di Aldo Moro e di Luigi Sturzo, avendo come riferimento le lezioni di filosofia del diritto di Moro degli anni Quaranta e la teoria politica di Sturzo, elaborata durante il ventennale esilio in terra britannica e statunitense. L’Autore mostra come le prospettive teoriche di Moro e di Sturzo differissero profondamente, essendosi il primo formato in un contesto culturale egemonizzato dalla componente gentiliana e idealistica, mentre il secondo combatté la visione totalitaria, elaborando una teoria plurarchica delle forme sociali. Pur riconoscendo la distanza che separa la filosofia politica dei due pensatori, l’Autore individua nella cultura politica di Moro e di Sturzo un tratto comune: nel momento in cui si ponesse il dilemma tra democrazia e reazione, i cattolici non potranno non stare dalla parte del regime democratico e rappresentativo.

Abstract: The article aims to present in summary form the notions of State and society in the political thought of Aldo Moro and Luigi Sturzo, assuming as a reference point the Moro’s lectures on philosophy of law in the 40’s and the Sturzo’s political theory, elaborated during his twenty year exile in the British and US land. The Author shows how the theoretical perspectives of Moro and Sturzo differed profoundly, since the former arose in a cultural context dominated by Gentile and the idealistic component, while the latter fought the totalitarian vision, developing a plurarchic theory of social forms. Although recognizing the distance that separates the political philosophy of the two thinkers, the Author identifies a common trait in the political culture of Moro and Sturzo: should the dilemma between democracy and reaction be arisen, the Catholics cannot but stand on the side of the democratic and representative regime.


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Lorenzo Scillitani, Aldo Moro: democrazia del valore, o senza valore?

Abstract: La configurazione della democrazia registra in Aldo Moro una stretta connessione con elementi di carattere valoriale, al di là dell’identificazione dello Stato democratico con un regime fondato sul dominio delle maggioranze. Nella fase finale della vicenda storica di Moro si produce una sia pur parziale smentita di questa impostazione: svuotata di qualunque riferimento a significati veritativi, la democrazia italiana assiste impotente all’uccisione di Moro per aver reciso la politica, e il diritto, dal loro nesso con la dimensione etica della vita civile.

Abstract: The configuration of democracy shows in Aldo Moro a strict connection with elements of a value character, beyond the identification of the democratic state with a regime based on the dominion of the majorities. In the final phase of Moro’s historical event, there is a partial denial of this approach: emptied of any reference to truthful meanings, Italian democracy helplessly witnesses the killing of Moro for having severed politics, and law, from their link with the ethical dimension of civil life.


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RICERCHE

Gustavo Di Santo e Francesco Giuseppe Torchia, Pentecostalismo in Calabria. Oltre cent’anni di presenza

Abstract: Il lavoro analizza la presenza pentecostale in Calabria a livello statistico provinciale (NUTS 3). Dai dati raccolti emerge che il pentecostalismo calabrese è legato principalmente alle Assemblee di Dio in Italia e nel suo insieme, riguarda lo 0,4% circa della popolazione residente. Di fatto, esso permane come una minoranza all’interno di un ambiente formalmente cattolico. Tra le possibili cause, il basso dinamismo economico della regione, non comportando rapidi mutamenti socio-demografici, consente alla religione “tradizionale” di mantenere il legame identificativo con la popolazione locale, non lasciando spazio alle “nuove” istituzioni religiose di creare vincoli identitari sul territorio.

Abstract: This work analyzes the Pentecostal presence in Calabria at the provincial statistical level (NUTS 3). From the data collected, it emerges that the Calabrian Pentecostalism is mainly linked to the Assemblies of God in Italy and, as a whole, concerns about 0.4% of the resident population. Thus, it remains a minority within a formally Catholic environment. Among the possible causes, the low economic dynamism of the region, not involving rapid socio-demographic changes, ensures that the “traditional” religion maintains the identification link with the local population, leaving no room for the “new” religious institutions, to create identity bonds on the territory.

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